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SUI MONTI LA VITA

 

Il MGSV il giorno 8 giugno 2019 alle ore 17.00 apre le porte al pubblico per la donazione da parte dei soci del glorioso Manipolo Poveri Camminatori della statua trofeo "Sui monti la vita".




La statua venne commissionata a Luigi Venzano nell'immediato secondo dopoguerra, e venne vinta defintivamente dal Manipolo dopo i tre anni consecutivi di successi (dal 1948 al 1950) nella gara di corsa Pegli - Santuario di N.S. della Guardia.

Ecco alcune immagini delle tre edizioni della competizione.

Ecco la partenza da Pegli della gara del 1948.



E una foto del podio della stessa gara.



Ecco la partenza dell'anno successivo (1949).



Quindi altre due foto nei pressi dell'arrivo al Santuario di N.S. della Guardia, sempre dell'edizione del 1949





E infine due foto della fase finale dell'edizione del 1950 che attribuì definitivamente al Manipolo Poveri Camminatori il trofeo "Sui monti la vita".




Il Manipolo Poveri Camminatori è stata un'associazione sportiva sestrese, nata nel 1922 e scioltasi nel 2002, particolarmente attiva nelle competizioni in montagna sia di corsa che di marcia di regolarità.
Ecco una foto storica del 1931 sulle pendici del monte Fasce.


Durante il periodo fascista al Manipolo fu imposto il nome Manipolo Camminatori Sestresi, probabilmente per eliminare il poco gradito "P.C." dall'acronimo (che da M.P.C. passava così a M.C.S.).

Ecco ora due foto del 1935, durante l'inaugurazione del gagliardetto dell'associazione (con il nome "epurato" dal regime).




Nella campagna "metallo per la patria", nella seconda guerra mondiale, il Manipolo dovette sacrificare coppe e medaglie, seguendo lo stesso destino dei monumenti ai Caduti eseguiti da Venzano a Sestri Ponente e a Porto Maurizio.

Terminata la guerra il Manipolo riprese il nome originario e riprese con entusiasmo la sua attività sportiva commissionando a Venzano l'esecuzione di una coppa trofeo in bronzo.

Luigi Venzano, che aveva nelle gite in montagna l'unico svago, si applicò con piacere per l'esecuzione di quest'opera che vedeva la luce in un periodo in cui le associazioni sportive e culturali poterono finalmente rifiorire.

Ora, grazie alla generosità dei soci del Manipolo, la statua trofeo ritorna nel luogo che la vide nascere, come "passaggio di testimone", in modo che possa essere esposta e portare ancora nel tempo il ricordo del glorioso Manipolo Poveri Camminatori.


 

 

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